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IL SEDANO NERO DI TREVI PRODOTTO TIPICO

La caratterizzazione genetica punto di partenza per lo sviluppo futuro

 

CONVEGNO

 

organizzato da: Pro Trevi – Università di Perugia - Comune di Trevi

 con il patrocinio di: Regione dell'Umbria – Provincia di Perugia

Parco Tecnologico Agroalimentare - Comunità Montana Martani e Serano

GAL Valle Umbra e Sibillini - Centro Agro-alimentare dell'Umbria

 

Sabato 15 ottobre 2005 ore 10 - Sala conferenze di S. Francesco

Coordinatore Scientifico: Prof. Mario Falcinelli

Direttore Dipartim.Biologia Vegetale e Biotecnologie
 Agroambientali e Zoootecniche –Università di Perugia

Il sedano nero di Trevi

Storia e tradizione

Notizie storiche          La sagra    

Mostra mercato               Ricette

Ne hanno parlato

Relazione Castellini Trevi e  Perugia, 2005

Caratterizzazione Genetica Trevi, 15/10/2004

Prodotto tipico Trevi, 15/10/2005

Delegazione Università svedese - 2008

Presentazione a La prova del Cuoco 2008
Al Salone del Gusto - Torino 2008

Ne hanno scritto

F. Francolini - Bacteriosi del sedano, 1928

Gildo Castellini -Umbria Agricoltura 12/2003

Nunzio Primavera in Campagna Amica

AA.VV., Il Sedano Nero di Trevi - Un prodotto umbro di eccellenza -17/10/2008

F. Francolini - Il sedano, il finocchio, il cardo, 2014

 

Trevi, coltura del Sedano Nero - foto Laurentini,1923

 

Programma

 

Saluti di apertura

 Dott. Luigi Andreani, Presidente dell'Associazione Pro Trevi

Avv. M. Amabile Muzi, Assessore all'Agricoltura del Comune di Trevi

 

 

Interventi scientifici

 

Prof. Francesco Pennacchi

Preside della Facoltà di Agraria

Introduzione ai lavori

Prof. Mario Falcinelli 

I prodotti tipici umbri.

Dr. Gildo Castellini

Caratterizzazione genetica del Sedano Nero di Trevi

Prof.ssa Rita Pagiotti

Caratterizzazione dei componenti volatili del Sedano Nero di Trevi

Dr. Renzo Torricelli

Uso dei marcatori molecolari per la caratterizzazione genetica delle varietà locali

Dr.ssa Oriana Porfiri

Conservazione delle varietà locali: aspetti normativi e di mercato

 

 

Interventi tecnici e discussione

 

Interventi conclusivi

Dott. Carlo Liviantoni, Vicepresidente e Assessore Agricoltura Regione Umbria

Sen. Maurizio Ronconi, Presidente Commissione Agricoltura del Senato

On. Teresio Delfino, Sottosegretario alle Politiche Agricole e Forestali

 

Lo studio scientifico del SEDANO NERO DI TREVI viene svolto dall'Università di Perugia nell'ambito del progetto:La valorizzazione delle risorse genetiche agrarie della regione Umbria, sottoprogetto: La biodiversità vegetale in Umbria e la sua conservazione (D.G.R. n. 885 del 25/7/2001), sostenuto dal Piano di Sviluppo Rurale dell'Umbria 2000-2006

Il coordinatore scientifico del progetto è il Prof. Mario Falcinelli, Direttore Dipartim.Biologia Vegetale e Biotecnologie Agroambientali e Zoootecniche –Università di Perugia.

Il prof. Falcinelli è il "tutor" del dott.Gildo Castellini ben conosciuto ormai nella piana di Trevi, infatti da tre anni sta battendo tutti campi di sedano nero di Trevi poiché questa coltura è l'oggetto della sua tesi che concluderà a giorni il suo"Dottorato di ricerca"

Lo scorso anno, a ridosso della nuova superstrada, che ha squarciato il territorio tipico del "Sedano Nero", è stato impiantato un campo sperimentale in cui si sono messe a confronto le varietà di sedano nero coltivate tradizionalmente a Trevi con quattro varietà commerciali.

I risultati sono stati esposti nel convegno che si tenne a Trevi il 15 ottobre del 2004, e sono riportati per intero nel nostro sito Internet www.protrevi.com/protrevi/sedano10.asp

Le conseguenti ricerche di laboratorio hanno evidenziato che le 6 varietà coltivate tradizionalmente a Trevi sono molto somiglianti tra di loro e si differenziano invece dalle varietà commerciali.

Nel volume "La biodiversità vegetale in Umbria e la sua conservazione" edito nel 2005 e presentato il 24/6/2005 nella Facoltà di Agraria sono riportate appunto queste prime conclusioni.

Nel citato volume il prof. Falcinelli individua con rigore scientifico gli elementi che concorrono a determinare la tipicità di un prodotto vegetale e cioè il genotipo, l'ambiente e la tradizione

 

Se saranno pienamente confermati i risultati della ricerca, così come sono già stati anticipati, il Sedano Nero di Trevi è perfettamente individuabile come varietà biologicamente distinta e riconoscibile.

 

Il territorio, perfettamente individuabile, è quella zona delimitata dal Clitunno e dalla Flaminia, tra Faustana e PietraRossa.

 

Quanto alla tradizione poi, c'è da dire che questo prodotto si è imposto all'attenzione degli addetti del settore anche fuori Trevi già da oltre un secolo.

Documenti nel nostro archivio, esposti in copia nella sede della Pro Trevi, testimoniano le richieste di semi di questa varietà da un commerciante di Napoli e dalla "Colonia Agricola della Badia di S. Pietro di Perugia" già dal 1889.

Giova ricordare che nell'antica abbazia di S.Pietro ha sede la facoltà di Agraria dell'Università di Perugia, che ora si sta vivamente interessando di questo prodotto.

 

Nel 1923, un tecnico dell'Università fu interpellato dagli agricoltori locali perché i sedani erano infestati dalla "ruggine" e il noto fotografo folignate Rinaldo Laurentini fu incaricato di redigere una documentazione dell'evento del quale pertanto rimangono sette splendide foto.

 

Negli anni '30 del '900, la Cattedra Ambulante di Agricoltura della Provincia di Perugia assegnava annualmente dei diplomi per i migliori sedani prodotti.

Testimonianze orali ci riferirono che i proprietari terrieri premiati per i migliori prodotti si assumevano l'onere di pagare le salsicce che venivano arrostite e consumate nell'appartamento al primo piano di palazzo Petrucci, il terzo mercato di ottobre (di giovedì)

.... praticamente la "sagra" esisteva anche quando non si chiamava così!

 

Nel 1948, in occasione della rimpatriata dei trevani residenti altrove, principalmente a Roma (stendardo e pergamena commemorativa sono esposti nella sede della Pro Trevi), tra le altre manifestazioni folkloristiche e rievocative ci fu una grande esposizione di sedani sotto il portico del Comune, con relativa premiazione, discorsi celebrativi e formulazione di voti augurali affinché il Sedano Nero di Trevi abbia potuto raggiungere presto anche i mercati di Roma.

Ma l'entusiasmo durò poco e la cosa non ebbe seguito tanto che nel decennio successivo gli agricoltori privilegiarono le varietà "autoimbiancanti", meno onerose per la lavorazione e quindi più redditizie.

E il seme del pregiato Sedano Nero di Trevi rischiò di scomparire.

 

Soltanto nel 1965, si istituì la Sagra del sedano e della salsiccia, che ben presto si trasformò in"mostra mercato" oltre che sagra.

Ma, nonostante il successo di pubblico non finirono le difficoltà, tanto che qualche anno addietro la Pro Trevi gestì direttamente l'arrostimento e la vendita delle salsicce e gli espositori del sedano si ridussero ad uno solo.

 

Attualmente c'è un piccolo sussidio del Comune per invogliare i produttori a continuare ed è aumentato il numero degli espositori.

 

Qualora vengano confermati i dati della ricerca dell'università di Perugia, il Sedano Nero di Trevi, avrà tutte le carte in regola per poter aspirare al riconoscimento di Prodotto tipico e quindi contribuire a creare quel circuito virtuoso gastronomia–cultura–turismo che tutti auspicano.

 

Le permanenti difficoltà organizzative e di mercato che ancora affliggono questa coltura forse potrebbero attenuarsi se i produttori riuscissero a entrare in una forma associativa, tipo consorzio, come è accaduto per altre realtà anche a noi vicine.

Se ciò avvenisse l'azione pluridecennale della Pro Trevi forse potrebbe dirsi compiuta.

 

Intanto, tra gli altri risultati positivi, c'è da registrare che in seguito alla ricerca ancora in atto, l'ISTAT da quest'anno ha  incluso l'Umbria tra le regioni in cui si coltiva sedano: prima non vi figurava affatto.

 

 

 

 

 

 

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