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Associazione Pro Trevi:
un po' di storia

 

Un’associazione Pro Trevi si costituì nella primavera del 1952, in via Zappelli, 16, per volere e con l'assistenza dell’On. Achille Cruciani, ma l’evidenza politica del personaggio portò inevitabilmente ad etichettare l’associazione come strumento propagandistico, decretandone l’insuccesso.

Qualche anno più tardi, la passione civile e l’infaticabile operosità di Paolo Marianucci, maresciallo dei Carabinieri in pensione, portarono ad una nuova costituzione dell’associazione, formalizzata successivamente con atto notarile nel 1966.

Ne furono presidenti, l’immancabile avvocato Carlo Zenobi, poi Vincenzo Giuliani, Feliciano Spellani, Marino Gentilucci e, ormai da vari anni, il dott. Luigi Andreani.

Durante la presidenza Giuliani, nel 1965, furono promosse numerose manifestazioni culturali, ricreative e gastronomiche, concentrate principalmente nel mese di ottobre, gettando così le basi degli Appuntamenti d’Autunno, tuttora in programmazione e istituendo la Sagra del Sedano e della Salsiccia, forse l’antesignana di tutte le sagre locali, certamente una manifestazione determinante per l’esaltazione dei prodotti tipici locali: gli insaccati tradizionali e specialmente il “sedano nero di Trevi”, una cultivar assolutamente originale, sulla via dell’estinzione.

Per dare un'ulteriore impulso alla coltura e alla conoscenza del sedano nero, qualche anno più tardi, (presidente Feliciano Spellani) la sagra assunse la denominazione“Mostra mercato del Sedano Nero di Trevi  e Sagra del Sedano e della Salsiccia”.

Alla fine del decennio successivo, sotto la presidenza Gentilucci e con uno stuolo di attivissimi collaboratori vi fu un moltiplicarsi di iniziative e di attività.

Potenziate le manifestazioni di ottobre, si moltiplicarono momenti ricreativi nelle prime due decadi di agosto, quando maggiore è l’afflusso dei turisti e le calde serate invogliano a soffermarsi in piazza. Dapprima la pastasciutta a mezzanotte, poi qualche spettacolo musicale furono le prime basi di Trevi in Piazza, tuttora un momento forte delle manifestazioni trevane.

Per programmare gli spettacoli all’aperto, e gli incontri gastronomici, la prestigiosa Cena in piazza e il Dolce piazza, si acquistarono varie attrezzature: sedie, tavoli, transenne, amplificazione sonora, tuttora a disposizione dei numerosi enti e comitati che in maniera saltuaria o sistematica promuovono feste in tutto il territorio del comune e anche oltre.

Nel quadro di potenziamento delle attività rientra anche una manifestazione che poi ha avuto sviluppi oltre l’immaginazione degli ideatori.

Il Palio dei Terzieri, gara ideata, studiata e sviluppata da Alberto Barbini, in programma la prima domenica di ottobre, è una rievocazione spettacolare ambientata nel 13° secolo, arricchitasi man mano di altri eventi collaterali come la sfilata storica, le scene medievali, e la concomitante apertura delle taverne. In pochi anni di tumultuosa crescita, coinvolgendo numerosi atleti, figuranti e operatori in ogni campo, ha assunto proporzioni tali da esigere la costituzione in ente autonomo, proseguendo il proprio cammino con notevole e costante impulso con il reclutamento nuovi e preziosi elementi attivi ed entusiasti.

Un'altra felice idea di Alberto Barbini fu l'itinerario guidato Segui le Orme che, attraverso le orme numerate disegnate sul selciato, conduce il turista lungo un percorso della parte alta dell'abitato, ricco di monumenti, storia e curiosità non rilevabili altrove. La prima stesura in fotocopie fu presto sostituita da un elegante fascicolo a stampa, arricchito dai disegni di Carlo Roberto Petrini. L'iniziativa non ebbe più seguito con il dissesto del terremoto del '97 e i successivi cantieri che occuparono in tempi successivi tutte le strade del centro storico. Ma è tempo ormai di ridisegnare le orme, almeno dove è possibile e ristampare la guida con gli aggiornamenti.(079)

Un'altra iniziativa, proposta e concretamente realizzata da Alberto Barbini e Antonino Di Pietrantonio, riguarda il ripristino delle tradizionali funzioni della torre civica. La mancanza di manutenzione ordinaria e la soppressione della funzione di "regolatore degli orologi" aveva portato in  in breve al fermo dell'orologio e di fatto all'impraticabilità della torre con il conseguente silenzio delle campane. Con una minuziosa colletta a tappeto si riuscì a racimolare il danaro necessario per l'elettrificazione dell'orologio e delle campane che tornarono a suonare. Purtroppo la costosa manutenzione di apparecchi elettronici, particolarmente esposti per la morfologia del centro storico alle sovratensioni generate dalle scariche elettriche atmosferiche, è divenuta insostenibile per le magre risorse della Pro Trevi e in breve l'orologio è tornato all'immobilità e le campane rimangono in un malinconico silenzio.091

Nel 1985 un evento straordinario dette inizio ad una nuova e qualificante attività della Pro Trevi. (vedi: Pubblicazioni) Dopo anni di oscuro lavoro dell’avvocato Zenobi e di Franco Spellani, era pronto per le stampe il prestigioso codice di Durastante NatalucciHistoria dello stato temporale ed ecclesiastico di Trevi. Miniera inesauribile di informazioni storiche e curiosità, per due secoli fu consultato presso la famiglia da vari studiosi, anche se non sempre citato; figurava comunque tra le fonti nell’Enciclopedia Treccani. Con grande atto di coraggio, consapevoli dell’importanza dell’opera, si decise di pubblicare il ponderoso volume di quasi mille pagine. Con l’impegno di presidente, consiglieri e soci della Pro Trevi, si organizzò una prevendita per coprire le prime spese e il successo è da ascrivere a tutti i trevani che ci credettero. Ora, quasi esaurito, il testo figura in moltissime biblioteche ed è puntualmente citato in tutte le successive pubblicazioni di arte, storia e cultura locale, ma anche di comuni limitrofi e di alcune anche a carattere regionale.

A questo primo volume ne seguirono altri, tutti quanti aventi per oggetto Trevi, la sua storia, l’arte, il paesaggio e le tradizioni di questo straordinario territorio.

Furono pubblicati quindi: nel 1987 “Storia di Trevi, 1746 – 1946” e nel 1995 “Trevi Antica” sempre di Carlo Zenobi. Quest’ultimo volume, presentando tutte le memorie storiche romane e preromane, dimostra ampiamente come Trevi, oltre alla spettacolare morfologia dell’abitato, possa vantare una antichissima civiltà, purtroppo negletta da recenti ricerche sulle antichissime genti dell’Umbria.

Nel 1998 furono pubblicati due volumetti: Trevi, quattro passi tra storia e Natura di Filippucci e Ravagli e La donna negli statuti comunali di Trevi di Nerina Marzano.

Nel 2001 Trevi de planu di Paggi, Ravagli, Filippucci.

Naturalmente la Pro Trevi aveva pubblicato anche guide turistiche. Nel 1971 una piccolissima guida di 24 pagine, in soli 500 esemplari, come permettevano le finanze dell’epoca. Successivamente, nel 1979 “Trevi e dintorni” di Silvestro Nessi. Estratto da un volumetto della collana “Itinerari spoletini” per i convegnisti dell’Alto Medio Evo, oltre alla descrizione dei luoghi e dei monumenti, ne studiava le origini e le vicende tratte da documenti originali. Ristampata a cura del Comune nel 1991, rimane tuttora la guida fondamentale.
 

Nel 1996 – 97, sotto la presidenza Andreani, tuttora vigente, maturarono i tempi per altre realizzazioni molto qualificanti, realizzate anche con l’impegno concreto del Comune.

Dopo le pubblicazioni del 1985-95 l’apertura continua dell’ufficio era considerata un’altra utopia che, pur tra varie difficoltà, è divenuta improvvisamente realtà. Con l’impegno di alcuni giovani l’apertura è assicurata, mattina e pomeriggio, tutti i giorni, compresi i festivi. Si può ben comprendere quindi come l’ufficio della pro loco, trasferito in più ampi locali del Comune, sempre in piazza Mazzini, sia diventato un punto di riferimento per tutte le esigenze più disparate (tel. 0742.781150), specialmente in quei periodi di apertura in cui tutti gli altri uffici comunali sono chiusi.

Certamente questo è stato determinante per la classificazione dell’Associazione Pro Trevi come I.A.T. da parte della Regione Umbria.

Per poter meglio ottemperare alle varie incombenze che l’ufficio comporta, gli operatori sono stati inseriti in un opportuno programma di qualificazione, già dal 2002.

Dopo anni di attendismo, finalmente nel 1997 vide la luce la miniguida, poco più di un depliant, da porre in distribuzione gratuita. Nonostante il blocco completo delle attività turistiche a seguito del disastroso terremoto, la prima edizione di 10.000 copie fu esaurita in otto mesi. Le successive edizioni, arricchite anche delle versioni in inglese e tedesco, hanno portato il totale della brochure a 115.000 unità. Data la frequenza delle edizioni è, nel suo genere, la più completa e puntuale che mai sia stata prodotta, costruita tutta “in casa” da soci della pro Trevi, è completata da una piantina utile per districarsi tra i vicoletti e costituisce la fonte immediata per le notizie essenziali.

Ma la realizzazione più innovativa della presidenza Andreani (con contributo determinante del Comune di Trevi) è senz’altro la realizzazione di questo sito Internet. Debuttante ufficialmente in rete nel maggio 1997 tra contrapposti sentimenti di qualche avventato entusiasmo, molta indifferenza e moltissimo scetticismo, ha superato ogni più rosea previsione, avendo ormai raggiunto i 300 ingressi al giorno [dati del giugno 2003, nel 2008 si sono superati 700 ingressi]. Qualificato punto di riferimento nonostante il nome un po’ criptico e i continui assestamenti dovuti ad una crescita tumultuosa, è seguito anche da remote contrade come dimostrano i contributi giunti dall’America e dall’Australia. Fenomeno pressoché unico per un piccolo centro come Trevi, si compone di 600 “pagine” e 900 immagini [nel 2008: 1500 pagine e 1800 immagini], spaziando su tutti gli aspetti che riguardano la località, con settori specifici per la scuola, gli artisti, gli sport.

Dal mese di aprile 2003 è visibile da una postazione sistemata nella centralissima via Roma in un ufficio del Comune ed è recentissimo l’accordo di collaborazione con tutti operatori nei vari settori dell’accoglienza e ricettività.

Infine, assoluto vanto dell'Associazione che da quattro decenni dedica attenzione alla coltura del Sedano Nero di Trevi, studi condotti dall'Università di Perugia hanno permesso di classificare questo prodotto come assolutamente tipico e i risultati sono stati esposti in due convegni, nel 2004 e nel 2005.

Pro Trevi:  Atto Costitutivo    -    Statuto

 

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