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Ex chiesa e monastero di S. Bartolomeo |
itinerario giubilare |
3- La chiesa
| Si hanno scarsissime notizie. Il Natalucci riferisce che esisteva in territorio di Lapigge una chiesa di S. Bartolomeo diruta (nel 1385) accanto al monastero "delle Sacca"1. Poiché è la stessa dizione del monastero di Trevi è presumibile che le monache alla fine del 300 o ai primi del 400 si siano trasferite a Trevi e qui abbiano ricostruito la chiesa con lo stesso titolo. Aveva un solo altare con "semplici benefici" intitolati a S. Bartolomeo e S. Giovanni Battista. Oggi possiamo affermare, dopo la scoperta dellaffresco della crocifissione, che anticamente esistevano due porte, una della chiesa e una del monastero e lunica porta ora in funzione era appunto la porta della chiesa. |
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| Il
pavimento della chiesa, circa un metro e mezzo sotto la base dellaffresco della
crocifissione, era quasi coincidente con il piano stradale e fu completamente disfatto il
secolo scorso per ricavare un accesso più ampio ai piani inferiori .S. Bartolomeo è uno dei compatroni di Trevi. Fino ai primi del 700 si celebrava una solenne festa con relativa processione e "illuminata" come per S. Emiliano Nel 1858 fu sede della Pia Unione di S. Giuseppe fondata dallumilissimo sacerdote trevano don Ludovico Pieri che per primo propagò la devozione alla Sacra Famiglia (successivamente patrimonio di tutta la Chiesa con listituzione della festa liturgica ufficiale). Lanno successivo la sede dallAssociazione fu trasferita in S. Francesco perché la chiesa di S. Bartolomeo non era più capace di contenere gli affiliati. |
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