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Chiesa di Sant'Emiliano
Altare del SS. Sacramento
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E’ opera di Rocco di Tommaso da Vicenza,
raffinato scultore appartenente a quella schiera di artisti del nord, che
tanto operarono nella nostra regione. Venivano chiamati “I Lombardi” e
a Trevi si costituì sotto tale nome addirittura una corporazione che
raggruppava gli scultori, differenziata dagli “Scalpellini” che
tagliavano e sgrossavano le pietre. |
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L’iconografia e le iscrizioni sono più ispirate
all’arte classica piuttosto che a quella cristiana, tendenza abbastanza
comune nel primo Cinquecento fino al concilio tridentino e appare oggi
singolare la sistemazione del tabernacolo in posizione tanto elevata che
il celebrante deve salire fin sopra alla mensa per accedervi. Purtroppo di recente altri danni sono sopraggiunti per l’inclemenza del tempo e l’incuria degli uomini.A seguito di infiltrazioni d'acqua durante la chiusura della chiesa, in attesa dei restauri dopo il terremoto del 1997, si sono evidenziati irreparabili distacchi superficiali della pietra nell'estrema lesena di destra. |
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Questa modesta lastra tombale, riposizionata in prossimità dell'altare del Sacramento, suscita curiosità per la sibillina iscrizione, svelata dal Natalucci3 |
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D.O.M. |
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| deve leggersi: Deo Optimo Maximo Propter Propriae Mortis Memoriam Mutius Petronius Posuit (A Dio Ottimo Massimo - Per la memoria della propria morte, Muzio Petroni pose). |
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Hosting: Explica s.r.l. Aggiornamento: 24 gennaio 2008. |
| Note 1) Nessi, Trevi e dintorni, Spello, 1991, p.43 2) Bonaca, don Aurelio, L'altare di Mastro Rocco, 3) Natalucci, Durastante, Historia... di Trevi -1745, Todi, 1985, c. 1091 |