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REPERTI ARCHEOLOGICI  - UNGUENTARI
Collezione Jean Pierre e Fiorella Cottier

LA CURA DELLA BELLEZZA - Vedi anche: I profumi nell'antichità

Fonti letterarie e testimonianze archeologiche concordano nel riferire consuetudini riguardanti la cura della propria immagine. Il ricorso alla cosmesi esprime l’esigenza di comunicare la propria individualità attraverso messaggi mirati. L’uso di cosmetici e sostanze odorose è inizialmente legato a funzioni magiche-religiose e successivamente assume il carattere di fenomeno decorativo della persona. Lo studio delle testimonianze archeologiche, dalla produzione artistica alla cultura materiale consente di ricostruire le abitudini cosmetiche nell’antichità.

La maggior parte delle essenze odorose proveniva dall’Oriente ed esse furono oggetto di scambio fin dall’VIII – VII secolo avanti Cristo. I numerosi contenitori di unguenti di produzione greca o orientale, anche nei contesti della Magna Grecia, etruschi o italici, mostrano un fiorente commercio ed una larga diffusione, almeno nelle classi abbienti, di tali prodotti.

L’olio di oliva costituiva la base grassa per le varie componenti odorose; l’omphacium in particolare, ottenuto da grosse olive verdi, era il più richiesto (Plinius, Naturalis Historia, XIII, 2, 3)

Nel mondo romano, la pratica cosmetica si diffonde in modo capillare e numerose fonti letterarie ce ne parlano. Ovidio in particolare, è autore di un annuale sul trucco, mentre altri autori (Marziale, Seneca, Orazio, ecc.) descrivono gli aspetti della vita quotidiana legati alla cura personale.

Numerosi sono gli oggetti attestanti l’uso del trucco e dei profumi giunti fino a noi attraverso i rinvenimenti archeologici: unguentari di ceramica, vetro, pietre dure, contenitori di olio, mortai per la preparazione di paste cosmetiche, spatole per prelevare piccole quantità di balsamo dal contenitore o per mescolare prodotti.

La pratica cosmetica non era limitata al mondo muliebre. Anche gli atleti ad esempio, usavano olii profumati. Caratteristica del mondo maschile e legato alla pratica della cura personale è lo strigile ovvero uno strumento per detergersi dopo la pratica atletica nella palestra. Compare in ambiente greco e poi etrusco già nel V- IV secolo avanti Cristo.

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Aggiornamento: 22 aprile 2014.