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LA LEGGE A PROTEZIONE DEL BOSCO

La fascia di territorio trevano era coperta da un rigoglioso bosco. Plinio di Giovane dice che in quel bosco era diffuso il cipresso. Questo era molto usato anche dagli Etruschi. Il bosco era protetto da una legge scritta su due cippi. Uno lo avevano murato nella cortina degli edifici sacri a Picciche e l’altro a S. Quirico. Giuseppe Sordini, un famoso archeologo spoletino, scopri i due cippi che ora sono al museo civico di Spoleto. Questa legge molta severa, proibiva non solo di tagliare ma anche di portar via in qualsiasi modo. Si poteva tagliare solo nel giorno del sacrificio a Giove. I due cippi sono riguardanti solo il bosco trevano. Questo bosco non era grandissimo ma neanche tanto piccolo e di questa legge c’ anche una copia.

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