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Trevi, Museo, Mosta "Ultramobile 2000"

DINO GAVINA

"ULTRAMOBILE"

10 giugno2000 - Inaugurazione- Foto

Sabato 10 giugno-Marted?31 ottobre 2000

prorogata fino al 15 luglio 2001

Trevi (PG) Complesso Museale di San Francesco
Largo Don Bosco 14

Curatore della mostra:. Ugo Betori
Coordinamento generale: Rita Rocconi
Responsabile allestimento: Maria Monica Annibali
Responsabile grafica: Michelangelo Augusto Spadoni
Consulenti: Nilo Negroni, Lanfranco Radi


DINO GAVINA - CENNI BIOGRAFICI

 

1948 Nascita a Bologna di un primo piccolo negozio-laboratorio; si fabbricano e si vendono gi?direttamente alcune poltrone moderne, frutto del rapporto con progettisti conosciuti in citt? Contemporaneamente realizzazione di forniture per interni di carrozze ferroviarie e cappottes per jeep dell’esercito.

1950 Un’idea moderna della produzione ?gi?definitivamente espressa nella "Tripolina" il primo prodotto pensato per la serie

1953 Lucio Fontana indirizza Dino Gavina sulla strada del design portandolo alla "Triennale " di Milano dove conosce i progettisti Carlo Mollino, Carlo De Carli, Pier Giacomo Castiglioni. In questi intensi anni 50, il termine design non esiste ancora: il grandissimo sodalizio umano e professionale che Gavina manterr?con Castiglioni risulter?fondamentale anche per il disegno italiano.

1960 Costituzione della Gavina spa . Dino Gavina (Amministratore Delegato) chiama alla presidenza Carlo Scarpa. E’ una carica simbolica che vuole evidenziare un vero maestro allora considerato da pochissimi, indicando chiaramente che la Societ?aveva tutte le intenzioni di portare avanti l’impegno gi?consolidato negli anni precedenti.

 

 

Trevi - Ultramobile 2000 - Dino Gavina  

 

 

 

 

 

 

 

Dino Gavina con i fratelli Castiglioni e le maestranze della Gavina spa osservano il prototipo della Sanluca
(da Stile Industria n? 34, 10/1961)

La Gavina sar?un punto di riferimento per la storia del disegno industriale, un esempio a cui si ispireranno molte aziende in Italia e all’estero.

1961/62 Costituzione della FLOS

Agli inizi degli anni 60 mentre si va sempre pi?diffondendo il mobile di qualit? manca in Italia una produzione di lampade con cui completare i nuovi arredamenti moderni. Nessuno si era posto il problema in questi termini, la luce modifica la dimensione della spazio ed esalta gli arredi. In questa operazione sa di poter contare sulla genialit?di Pier Giacomo Castiglioni e sui consigli di Carlo Scarpa.

1962/63 Nasce con Lucio Fontana l’idea progettuale finalizzata ad eliminare la cornice dal quadro; ?conseguente la realizzazione dei prototipi (in seguito chiamati "Teatrini").

1962 Incontro con Marcel Breuer a New York. Decide di far rivivere i modelli pensati alla Bauhaus (allora relegati negli archivi della storia) mettendo in produzione alcuni mobili che rappresentassero e nello stesso tempo spiegassero la posizione razionalistica: CESCA, WASSILY, RECLINING.

Il successo commerciale porta al negativo imprevisto della "moda" deleteria di riprodurre le opere dei "Maestri del Novecento" non legate ad una concezione industriale. Un grande disorientamento culturale.

1963 Mostra dedicata a Marcel Duchamp (Roma Via Condotti, allestita da Carla Scarpa). Al suo arrivo Duchamp dir? ?la mostra pi? bella che abbia mai avuto ( la prima volta in Italia).

1966/67 Mostra dedicata ai CINETICI, importantissimo evento: La luce (esposizione di opere di Giacomo Balla, Alberto Biasi, Davide Boriani, Marta Boto, Hugo Demarco, Angel Duarte, Iulio le Parc, Frank Malina, Elio Marchegiani, Enzo Mari, Manfredo Massironi, Morellet, Garcia Rossi, Nicolas Schoeffer, Gregorio Vardanega, Grazia Varisco.) Presentata a Milano, Torino, Bologna, Firenze e Foligno.
E’ un’anticipazione della grande mostra parigina dedicata al movimento CINETICO.

 1967/69 Costituzione del Centro Duchamp.
Associazione culturale senza fini di lucro, con lo scopo di aiutare gli artisti a realizzare le loro opere finanziandone i progetti. Opere di Maria Apollonio, Giacomo Balla, Alberto Biasi, Davide Boriani, Giorgio Celli, Gianni Colombo, Giuseppe Chiari, Angel Duarte, Xvier Davide, Alessandro Degregori Hugo Demarco, Gabriele De Vecchi, Ronoldo Ferri, Piero Fogliati, Andra Franchi, Edoardo Landi, Iulio le Parc, Manfredo Massironi, Vittorio Mascalchi, Malferrari 2, Gruppo O B, Charles Perry, Bernard Quentin, Raffaello Repossi, Man Ray, Carlo Scarpa, Victor Simonetti, Franca Tosi, Kazuhide Takahama, Virgilio Vercelloni, Teodore Waddel, Enore Zaffini.
(Inaugurata da Man Ray, arrivato appositamente a Bologna)

1968 ULTRARAZIONALE. Programma preciso con cui il disegno industriale si libera dai limiti del movimento moderno "oltre" come necessit?di superare il razionalismo ancora dominate, nell’esaltazione dei parametri progettuali e nelle riconsiderazione dell’uso dei materiali delle loro dimensioni.

Trevi - Ultramobile 2000
Il profilo della Sanluca
(da Stile Industria n? 34, 10/1961)

1971 ULTRAMOBILE. Gavina intraprende la vera operazione artistica nella sua attivit?di produttore ogni pezzo prodotto ?opera d’arte, un multiplo illimitato, lanciato in un periodo ancora abbagliato dal razionalismo. Operazione pensata con lo scopo di far entrare anche nelle case normali una presenza poetica con pi? facilit?

1974 METAMOBILE. Vera e propria operazione rivoluzionaria: anzich?il Design "super star", mobili semplici realizzabili a bassissimo costo e da tutti
Contro ogni demagogia, METAMOBILE si propone come vero manifesto politico e poetico:
I ricchi devono essere liberati dal kitsch per ricchi
I poveri devono essere liberati dal kitsch per poveri.

1974 Sirrah: un rinnovamento totale nella produzione di lampade. Un livello internazionale ottenuto in poco tempo dalla perfetta sintonia tra Dino Gavina e Kazuhide Takahama (con un brillante intervento di Man Ray).

 

1984 Universit?di Roma "La Sapienza" Facolt?di Architettura. Invito per un corso integrativo di disegno industriale (Anno Accademico 84/85)

1988 Barcellona - Palacio della Verreina - Mostra del Lavoro di Dino Gavina

1992 Venezia - Fondazione Querini Stampalia "DINO GAVINA Collezioni emblematiche del Moderno dal 1950 al 1992"

1992 Tokyo - Fondazione G. A. Gallery "DINO GAVINA e KAZUHIDE TAKAHAMA"

1995 Parma - Galleria Mazzocchi. "ULTRARAZIOANLE E ULTRAMOBILE"

1997 Los Angeles - Mostra di DINO GAVINA

1998 Milano Brera -Sala Napoleonica " ULTRARAZIONALE E ULTRAMOBILE" ?il titolo della mostra dedicata dall’Accademia di Brera al lavoro di Dino Gavina, Quentin, Raffaello Repossi, Man Ray, Carlo Scarpa, Victor Simonetti, Franca Tosi, Kazuhide Takahama, Virgilio Vercelloni, Teodore Waddel, Enore Zaffini.

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Aggiornamento: 27 aprile 2017.