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Trevi - I fotografi "storici"

L'abbondante documentazione fotografica disponibile è dovuta senz'altro all'immagine che offre l'abitato di Trevi, ma anche e soprattutto ai bravi fotografi locali che ci hanno lasciato testimonianza di eventi e di vita.

Di seguito si riporta un primo elenco di vecchi fotografi.

Sono particolarmente gradite ulteriori notizie e segnalazioni relative ai fotografi e foto antiche, specialmente rettifiche o correzioni di quanto pubblicato.

 

Filippo Dominici (n.1883). Dottore in chimica (gran parte dei primi fotografi erano chimici o farmacisti), da giovane si dedicò alla fotografia per puro diletto ed è il primo fotografo conosciuto in Trevi. Fu publicista, sindaco dal 1924 e poi podestà. Sotto la sua amministrazione fu realizzata la grande opera dell’acquedotto del Clitunno. Nel suo archivio, oltre ai grandi negativi “mezza lastra” esposti e sviluppati personalmente, si conserva la documentazione fotografica della costruzione dell’acquedotto del Clitunno, opera del fotografo Scaringi.

Aristeo Bartozzetti - Ebbe lo studio, in via Lucarini 11, nel primo quarto del ‘900 – Rimangono sei foto del Congresso Eucaristico (1924) stampate in cartolina e qualche ritratto custodito in ambito famigliare.

Nazzareno Scaringi (1894 – 1954). Tipografo e fotografo professionista. Da giovane si recò ad Orvieto ad apprendere la nuova arte da Luigi Raffaelli (ex Armoni). Aveva lo studio, con fondali e illuminazione artificiale al magnesio, in via della Campana. Numerosissimi ritratti e “tessere” sono reperibili in tutte le famiglie del comune di Trevi. Sue foto hanno illustrato volumi a stampa e sono state riprodotte in calcografia in più serie di cartoline Le foto in questo website

Vincenzo Giuliani (1904-1980), diplomatosi all'Istituto Statale d'Arte Bernardino di Betto in Perugia, per confrontarsi con le avanguardie si trasferì per alcuni anni a Parigi, ove per mantenersi lavorò nelle officine Renault. Oltre che pittore fu anche poeta in lingua e in dialetto. Si avvicinò alla fotografia principalmente per registrare immagini da riprodurre in pittura, ma poi si orientò alla documentazione e a ritratti ambientati. Della sua attività fotografica rimangono circa 700 negativi 6,5x11cm (1935-1948) e qualche migliaio di formato minore, ripresi con una Leica III dal 1948 al 1980.

Luigi Brunelli (1921-1998). Geometra, lavorò al comune di Trevi e poi al Catasto di Terni. Intorno al 1940 cominciò a fotografare con la Rollei 6x6 e successivamente con Exacta 24x36. Aveva attrezzato in casa un piccolo studio di ripresa. Orientato ad una ricerca estetica, ha realizzato numerose foto di scorci e di personaggi “a sorpresa”. Musicologo, suonava il flauto traverso nella banda cittadina e aveva fondato un'orchestrina di studenti negli anni '40.

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Aggiornamento: 15 febbraio 2017.