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Famiglia Ricci

Oriunda dalla località di San Silvestro di Pelano, della montagna di Trevi, oggi Coste, che nel 15° secolo risultava ascritta alla balìa di Matigge1. Nel 1432 ser Pietro di ser Angelo (dal titolo ser si evince che padre e figlio erano ambedue notai) partecipò alla modifica dello Statuto di Trevi.2

La casa Ricci, entro le mura, poco sopra alla porta del Cieco, finora difficilmente identificabile, esisteva già nel 1528, quando gli ebrei, che dimoravano “tra le abitazioni Ricci e Natalucci” chiesero una licenza in Comune.3

Nella prima metà del ‘500 la famiglia Ricci era già assurta a notevole rango. Pier Costanzo fece venire da Roma la magnifica pila dell’acqua santa per la monumentale chiesa delle Lacrime che si andava allora edificando, pagandola 27 fiorini e con testamento del 1531 lasciò 140 fiorini per dotare la Cappella di S. Ubaldo, la prima a destra nella suddetta chiesa, e altri 60 fiorini per la decorazione. Il legato fu soddisfatto dai suoi eredi Vincenzo e Corrado nel 1556. La cappella fu successivamente affrescata dagli Angelucci di Mevale. In alto ci sono ancora tre stemmi della famiglia Ricci: di rosso, al monte di tre cime di verde accompagnate in capo da un riccio o porcospino, al naturale.4 

 

 

Trevi, Museo di S.Francesco, Stemma Ricci
Trevi, Museo - Pila dell'acqua santa già nella chiesa delle Lacrime - Particolare -
Stemma della famiglia Ricci 

Corrado, dottore, con altri facoltosi cittadini, prese in affitto dal Comune i paduli, corrispondendo per parte sua un canone annuo di 3000 scudi, ma per controversie tra il Comune, i Canonici di S. Emiliano e la Duchessa Della Corgna, il contratto fu subito rescisso (1560)5.

Nel 1573 risultano quattro famiglie Ricci con a capo: Asdrubale del fu Corrado, Giovan Battista e Vincenzo del fu Pier Costanzo, tutti e tre con il titolo di dottore e Troilo, notaro, ascritto però alla balìa di Picciche.6

Si ha memoria di una tomba della famiglia Ricci nella chiesa di S. Francesco7 oltre a quella presso l’altare di famiglia nella chiesa delle Lacrime, a conferma dei molti rami in cui si era distinta la famiglia

Un altro Asdrubale, figlio di Giovan Maria e di Amalia Baglioni di Perugia, seguì nel 18° secolo la carriera militare. Lo troviamo con il grado di alfiere nel 1726 e di tenente nel 1745. In quell’epoca risultava proprietario della casa in Trevi e di casali a Casco dell’Acqua, a Cannaiola, a Fratta e a Picciche.8

Nel libro degli stemmi del 17819 non figura lo stemma dei Ricci. Non si conoscono elementi per poter stabilire se la famiglia, o meglio, le famiglie Ricci o si siano estinte o si siano trasferite in altre città o siano decadute.


 Bozza di stemma della Famiglia Ricci.* (Natalucci, c. 1170)

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Aggiornamento: 15 aprile 2016.
 
Note
1
)  D.Natalucci, Historia universale … di Trevi - 1745,  Foligno, 1985, c. 1170.
2) 
Ibidem, c. 714.
3)
 
Ibidem, c. 914.
4) 
T. Valenti, La Chiesa monumentale della Madonna delle Lagrime a Trevi (Umbria) Roma, 1928, pag. 157.
5) 
D.Natalucci, Historia universale … di Trevi - 1745,  Foligno, 1985, c. 315.
6) 
Ibidem, cc. 922, 926, 929 .
7)
  IIbidem, c. 182.
8) 
Ibidem, cc. 85, 483, 570, 594, 615.
9) 
Stemmi delle famiglie patrizie, 1787  - Trevi, Archivio Comunale