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Il Perugino a Trevi:
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Perugino
il divin pittore 

 

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 a Trevi e Montefalco
LA CARD VALLE UMBRA

 


Manifestazioni in onore di Pietro Vannucci detto Perugino
Perugia - Umbria 28 febbraio -  5 settembre 2004

 

La chiesa monumentale della Madonna delle Lacrime
La Cappella del Presepio o dei Re Magi:

Si racconta...

 

A Trevi circola un aneddoto sul Perugino, tramandato oralmente da tempo immemorabile e da più fonti.

Si riferisce alla Cappella del Presepio o dei Re magi, l'unica opera in Trevi del Maestro umbro.

Nella predella del trono della Madonna campeggia la firma dell'autore.
Si racconta che l'iscrizione non fu sempre così come si vede ora,

Trevi, Italy - Chiesa delle Lacrime, firma del Perugino

P E T R U S   D E   C A S T R O   P L E B I S   P I N X I T

ma che il pittore alla fine dell'opera vi abbia disegnato una serie di nove "P", collocate nella posizione sotto riportata in corrispondenza delle lettere uguali o simili della scritta finale:
 
P     P       P       P     P     P     P       P     P    

 

Naturalmente, quando il "preposto" al monastero delle "Lagrime" la vide in anteprima, chiese che cosa volesse dire quell'iscrizione così sibillina. Il pittore, o forse qualche suo assistente, sciolse l'enigma che voleva essere un rimprovero per il tardato pagamento, interpretando così le nove "P"

Pietro Perugino Per Poco Pinse. Preposto Porco Paga Presto!

Certamente non esistono documenti per attestare quanto si dice e francamente sembra poco probabile che il Perugino abbia apostrofato con così poco delicato epiteto un creditore: non tanto per il rispetto della persona (gli storici confermano che fu poco incline alla piaggeria e non immune da comportamenti dissacratori) quanto perché doveva ancora ricevere i denari!

Alla luce di un recente documento scoperto nel nostro archivio comunale da Stefano Felicetti.1, il compenso al pittore fu versato da Sesto di Bacchillo e Marinangelo di Francesco "massari" della villa di Bovara e non dal Preposto delle Lagrime, pertanto la supposta sollecitazione epigrafica sarebbe stata doppiamente fuor di luogo.

Quindi l'aneddoto è veramente poco credibile. Ma il fatto che si seguiti a tramandare a distanza di mezzo millennio, è una testimonianza dell'interesse che la pittura nella Cappella dei Magi ha sempre suscitato nella popolazione di Trevi, tanto che valeva raccontarne una storia, anche se non proprio verosimile.

E certamente ha contribuito all'invenzione e alla propagazione del racconto la fama e la prepotente personalità del Maestro.

 

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Aggiornamento: 15 aprile 2016.
 
Note
1) Marcelli, Fabio; Felicetti, Stefano, Documenti per la storia dell'arte a Trevi e dintorni (1384-1522) in Bollettino Storico della città di Foligno XX-XXI . Assisi, Porziuncola, 1999. p. 583