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Il Castelliere del Monte Serano


Alle spalle dell'abitato di Trevi s'innalza il monte Serano, ultimo contrafforte occidentale dell’appennino umbro-marchigiano, che delimita ad est la “Valle Umbra Sud”.
É la vetta più alta (m 1429) di un massiccio che comprende diverse cime, tutte intorno ai 1400 m, fino al monte Brunette (1424 m) più a nord.
Tutte le sommità sono pressoché prive di alberi e ospitano i prati sommitali, ambiente eletto da molte specie botaniche e zoologiche.1
Il vocabolo Serano è attestato sin dai documenti più antichi, come nelle “riformanze” del 15° secolo, citate dal Natalucci .2 sebbene lo stesso riporti un passo di un irreperibile poema manoscritto di Annibale Orosio in cui il monte è chiamato "Pictinus".3

Altri autori hanno adottato il toponimo “monte Pettino”.4 e molti altri li hanno seguiti, creando ulteriore confusione nella nostra toponomastica già abbastanza confusa. Infatti il “Monte Pettino” (m 1147) si trova a pochi chilometri nord de L’Aquila e ha dato il nome anche ad un quartiere della città, tristemente famoso per i recenti eventi sismici.
L’equivoco può nascere dalla prossimità del monte Serano all’abitato di Pettino, ora frazione del Comune di Campello sul Clitunno, per cui si può identificare come “il monte di Pettino” e quindi anche - erroneamente! - “monte Pettino”.

Il Castelliere


Trevi - Monte Serano. La vetta "spianata" dall'insediamento preistorico (Foto: F. di Gennaro 27/12/2014)

Nel 1981, su segnalazione del compianto prof. Angelo Finetti, il prof. Francesco di Gennaro ed un suo collega effettuarono un sopralluogo e identificarono con precisione l’area, segnalandola alla Soprintendenza di Perugia con una circostanziata relazione.5.
 

Trevi - Sul castelliere di monte Serano - 21/6/1998
La notizia divenne di pubblico dominio a Trevi con l'edizione di "Trevi Antica".6, a cura dell'Associazione Pro Trevi che successivamente organizzò varie escursioni.

Anche di recente il monte Serano e il castelliere sono stati meta di un partecipatissimo trekking organizzato da Nature Walking Trail.7
 

Nonostante tutto ciò, a ridosso del castelliere, fu innalzata una nuova costruzione con una grossa antenna sferica.8 . Si tratta di un Radar Meteorologico della Protezione Civile, per segnalare tempestivamente formazioni temporalesche al fine di non farsi cogliere impreparati da sempre più frequenti nubifragi.9 Da una ricerca in rete,sembra che sia fuori uso, o comunque non abbia mai funzionato come avrebbe dovuto.10
Ma esaminando foto satellitari recenti, a migliore definizione,si può notare che oltre alle tracce del castelliere induividuato dal di Gennaro nel 1982, è molto evidente una seconda ellisse più esterna che rivela un’altra cerchia difensiva.11(7/1/2015)
E il radar meteorologico insiste proprio su questa cerchia più esterna!


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Aggiornamento: 16 settembre 2017.
 

Note

1)

2)Natalucci, Durastante; 1985, Historia … di Trevi, 1745, Arquata, Todi, c. 587 e 859

3)Ibidem, c. 543. "Mons fuit hunc raris videas hine inde visere fruticibus, summo qui vertice lambit Olimpum, incola Pictinum vocitat, pix nomen iniunxit". [= Vi fu un monte dai rari frutti che riesci a contemplare di qua e di là, che sfiora con la cima l'Olimpo, l'abitante lo chiama Pettino: la pece ha imposto il nome]

4) Bragazzi, Giuseppe; 1864, La rosa dell’Umbria, Campitelli, Foligno (pag.179).
Tabarrini, Mario; 1982 L’Umbria si racconta, Porziuncola (Assisi). Foligno, s.v. Pettino

5)  https://www.academia.edu/5593899/Monte_Serano_Trevi_e_Campello_sul_Clitunno_PG_

Il prof.di Gennaro ha citato il castelliere anche in una sua recente pubblicazione:Di Gennaro, Francesco; Trucco, Flavia; 2013, Fortificazioni dell’età del bronzo in Etruria meridionale, Edizioni Quasar

6) Zenobi, Carlo; 1995, Trevi antica, MRT, Foligno, pag. 22

7) http://www.protrevi.com/protrevi/Trekking144.asp

8) La costruzione risale al 2006 (comunicazione verbale del sig. Domizio Natali, sindaco di Campello sul Clitunno in data 16/2/2015) foto Google

9) http://www.protezionecivile.gov.it/cms/view.php?dir_pk=395&cms_pk=18540

10)http://www.lineameteo.it/radar-monte-serano-vp53328.html
http://www.meteoweb.eu/2011/12/lo-scandalo-dei-radar-meteo-oscurati-dalla-protezione-civile-cosi-vogliono-evitare-catastrofi-e-alluvioni/101042/

11) https://www.google.it/maps/@42.866168,12.79946,319m/data=!3m1!1e3 coordinate: 42.86612,12.79985

Nel nuovo rilevamento di Google dell'agosto 2015, o per diverse condizioni di luce o per differente stato della vegetazione, la traccia delle fortificazioni del castelliere non si evidenzia più.

Pertanto occorre selezionare "Cronologia" nella citata pagina di Google https://www.google.it/maps/@42.866168,12.79946,319m/data=!3m1!1e3 per tornare alla rilevazione del 2011.
Per comodità riportiamo uno stralcio della foto aerea di detta pagina
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