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Da Il Messaggero - 25/6/1980
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Cronaca di Foligno e Spoleto
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Pietrarossa..* Per i lavori in corso
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Importanti reperti archeologici sono in pericolo?

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Un invito ad andare a «curiosare» su quello che sta succedendo in questi giorni a Pietrarossa di Trevi, è stato lanciato da Franco Spellani, un cittadino con la passione dell'archeologia.

Il fatto è analogo a mo1ti altri che si sono succeduti con ritmo piuttosto frequente nel comprensorio folignate, dove la terra nasconde parecchie sorprese di interesse storico ed artistico, come recentemente dimostrato dai ritrovamenti nella piazza di Foligno.

A Pietrarossa, dunque, si sta costruendo un sottopassaggio ferroviario per eliminare il passaggio a livello e, come informa lo Spellani, le due enormi scavatrici potrebbero arrecare seri danni ad eventuali reperti archeologici che dovessero venire alla luce.

Si sta lavorando, infatti, proprio al limite dell'area considerata di interesse archeologico, ma tale limite sarebbe assolutamente convenzionale, perché non stabilito a seguito di sondaggi e rilievi; pertanto l'area archeologica potrebbe essere ben più estesa.

Che questa considerazione non sia frutto della fantasia sarebbe dimostrato dai manufatti in muratura che si trovano sotto il livello del suolo, ben visibili

In verità, storia e legenda concordano nel dire che  in questa zona ci fu anticamente qualcosa di notevole, forse un tempio pagano dedicato a Giunone o forse la stessa Trebia, la Trevi romana.

E, soprattutto, romani sarebbero i reperti venuti alla luce (gli enormi monoliti che si trovano sotto la magnifica chiesa e la strada che corre sul fondo del canale artificiale Alveolo) nonché quelli da scoprire (come i «bagni» di cui parla il cronista trevano del '400 Francesco Mugnoni).

«In ogni tempo - dice a questo proposito Franco Spellani - chiunque abbia scavato a Pietrarossa ha trovato qualcosa di interessante. I tre quarti dei reperti che sono conservati nel palazzo comunale di Trevi provengono da questa zona; qui furono trovati un secolo fa quando si lavorava alla costruzione della ferrovia e allora non si scavò così in profondità come si sta facendo adesso».

          

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Aggiornamento: 15 aprile 2016.
 
.*Nella cartografia del TCI, dell'ACI e nella segnaletica stradale è indicato S.M.di Pietrarossa, mentre nella tavoletta dell'I.G.M., che dovrebbe essere ufficiale, è adottata la grafia: Pietra Rossa.