Home - ProTrevi Appuntamenti Ricettività11 E-mail ProTrevi

Dal Corriere dell'Umbria  2/9/2005
Trevi
__________________________
_____________
La Soprintendenza archeologica conferma la valenza dei ritrovamenti di Pietrarossa.*

Il guerriero longobardo finirà in museo

I resti rinvenuti sarebbero il primo insediamento trevano***
_______________________________________

 

TREVI - "Il sito archeologico di Pietrarossa riveste un particolare interesse scientifico, in quanto stabilisce una linea di continuità finora sconosciuta in quest'area, tra l'epoca romana e quella medievale. I reperti trovati (sedici sepolture a fossa con i resti ben conservati degli inumati) consentono di datare la necropoli al VI-VII secolo dopo Cristo" Questo il parere dei tecnici della Soprintendenza archeologica dell'Umbria al quale hanno fatto seguito sensibilità e collaborazione da parte dell'amministrazione comunale nel mettere a disposizione due archeologi, maestranze e risorse finanziarie necessarie ad approfondire le indagini. "Questo eccezionale ritrovamento, testimonia che Pietrarossa era un notevole insediamento abitativo, addirittura si ritiene sia il primo nucleo abitativo di Trevi, spiega il sindaco Giuliano Nalli; nel tempo sono stati numerosi i reperti rinvenuti di mura romane, ville con decorazioni, terme, epigrafi e capitelli. Questa volta sono riaffiorati anche resti umani, tra i quali due bambini e un guerriero con tanto di corredo ed equipaggiamento. La scoperta, avvenuta in seguito agli scavi per la realizzazione di una rimessa attrezzi destinata alla locale Protezione Civile, riveste notevole importanza ed è nostra intenzione - conclude Nalli - effettuare una mappatura dell'area al fine di valutare la presenza di eventuali altre tracce" Il ritrovamento andrà ad arricchire l'allestimento lapideo del Museo archeologico, tra cui spicca la stele di Bovara di epoca preromana. In sinergia con la Soprintendenza, che ne ha già avviato le procedure per la museizzazione, i reperti di Pietrarossa verranno custoditi dal Comune nel Museo archeologico che sarà inaugurato nel 2006, momento in cui probabilmente sarà possibile ammirare le tombe restaurate, le armi e le fini suppellettili dei guerrieri longobardi.

 Stefania Moccoli

059

***Nota del trascrittore.

Leggendo il sottotitolo sembrerebbe che il primo insediamento di Trevi si debba far risalire al VI-VII secolo d. C., notizia che disorienta il lettore meno avveduto.

Siccome Trevi è nominata da autori latini e Plinio seniore (I sec.) ascrive i Trevani ad una tribù degli Umbri, è da presumere che quando arrivarono i Romani da queste parti (all'inizio del III sec. a.C.)  Trevi c'era già da un pezzo.

Forse si voleva dire che a Pietrarossa era ubicata l'antica Trevi, teoria sostenuta da alcuni autori, anche se le mura romane dell'insediamento sul colle proverebbero il contrario.
Quindi "forse" Trevi era a Pietrarossa, ma i resti di guerrieri longobardi, quali sono quelli rinvenuti recentemente non sono certo le prime testimonianze di Trevi.

 

 

          

Ritorna alla pagina indice STAMPA - RECENSIONI   PIETRAROSSA - Notizie

Associazione Pro Trevi - I-06039 TREVI (PG)
E-mail: protrevi@protrevi.com
© 1996-2023 by F. Spellani
Grafica e gestione: Explica s.r.l.
Aggiornamento: 27 aprile 2017.
.*Nella cartografia del TCI, dell'ACI e nella segnaletica stradale è indicato S.M.di Pietrarossa, mentre nella tavoletta dell'I.G.M., che dovrebbe essere ufficiale, è adottata la grafia: Pietra Rossa.